Extended Reality (XR) è il termine che riassume tutte le tecnologie simulative: realtà virtuale, aumentata e mista (VR, AR, MR). Riferito a un prodotto specifico, il prefisso XR indica che il dispositivo combina più tecnologie: HumanEyes, ad esempio, produce una fotocamera chiamata Vuze XR che registra sia video sferici standard sia video stereoscopici a 180 gradi.
In questo articolo trovi dieci esempi di come educatori e ricercatori utilizzano la realtà aumentata e virtuale per aiutare gli studenti a imparare e a impegnarsi, in classe e oltre.
1. Dare vita ai concetti scientifici con la realtà aumentata. Con l’AR si può creare un tornado e portare l’imbuto direttamente in classe, così che gli studenti possano osservare da vicino queste tempeste distruttive. Oppure si può fare un tour AR di un alveare, per vederne il funzionamento interno ed esplorare come le api lavorano insieme per sostenere la comunità.
2. SkyView è un’applicazione che aiuta gli studenti a esplorare l’universo: puntando la fotocamera del telefono verso il cielo, identifica qualsiasi stella, pianeta o costellazione visibile, e persino satelliti come Hubble o la ISS. Toccando uno degli elementi sullo schermo si ottengono informazioni aggiuntive come il nome, il raggio, la distanza.
3. Froggipedia, l’app di dissezione virtuale, consente di studiare l’anatomia delle rane senza l’animale. I vecchi metodi prevedevano la dissezione in classe, una pratica crudele e arcaica: animali prelevati dal loro habitat, trasportati per lunghe distanze e uccisi. Froggipedia, sviluppata dalla società indiana Designmate, permette agli insegnanti di spiegare il ciclo di vita della rana e la complessa struttura della sua anatomia lavorando su una rana 3D realistica.
4. HoloLens. Insegnanti e studenti si stanno muovendo verso nuovi modelli didattici: meno lezione frontale, più collaborazione a distanza e apprendimento autonomo. HoloLens e le app di realtà mista supportano questi nuovi paradigmi: con la visualizzazione spaziale, gli educatori possono semplificare l’insegnamento di discipline complesse come anatomia, chimica molecolare e progettazione architettonica. Microsoft ha sviluppato un modo per far conoscere il corpo umano a studenti di medicina e medici: si può fluire nel flusso sanguigno, isolare e ingrandire gli organi, persino camminare dentro i componenti del corpo umano, per comprendere l’anatomia e imparare a trattare diverse condizioni mediche. HoloLens ha una comprovata efficacia nel migliorare la ritenzione delle conoscenze, facendo apprendere in 3D e facilitando l’interazione con compagni e insegnanti.
5. La realtà virtuale può portare gli studenti in luoghi diversi e in tempi diversi. Un ottimo esempio è “1943: Berlin Blitz”, esperienza VR prodotta per la BBC da Immersive VR Education: ricrea gli eventi del 3 settembre 1943 raccontando la vera storia di un bombardiere Lancaster in missione su Berlino, con una miscela di simulazione VR e registrazioni d’archivio reali dall’interno dell’aereo. Un modo eccezionale di dare vita alla storia e rendere gli eventi più accessibili.
6. Google Expeditions e Cardboard. Google ha lanciato l’app Expeditions insieme al visore economico Cardboard per rendere i tour didattici virtuali accessibili a studenti e insegnanti: centinaia di luoghi da visitare, dai musei famosi ai monumenti, fino al campo base dell’Everest o al Louvre. In seguito l’azienda ha rivisto la propria strategia VR, chiudendo la piattaforma Daydream e rendendo Cardboard un progetto open source.
7. Parlare in pubblico e imparare le lingue. La realtà virtuale permette di esercitarsi con un discorso davanti a un pubblico virtuale prima di salire su un palco reale, in modo più coinvolgente e meno intimidatorio. VirtualSpeech propone percorsi in ambienti fotorealistici che preparano a situazioni professionali reali (colloqui, riunioni, presentazioni) ed è in grado di analizzare il parlato, restituendo indicazioni su fluidità, ritmo e contatto visivo.
8. Il Museo delle Belle Arti VR di Steam consente di vedere da vicino dipinti e sculture di livello mondiale, Gioconda inclusa, senza folla e senza vetri protettivi, indagando negli archivi e scoprendo la storia delle opere. L’ambiente contiene modelli di opere antiche provenienti da culture di Europa, Asia e Nord Africa: le reliquie esposte nei grandi musei del mondo sono state acquisite in fotogrammetria da IGIIID.
9. Addestramento e simulazione. La realtà virtuale ha visto molte applicazioni nella formazione, dalla chirurgia cerebrale alle operazioni militari. L’addestramento in VR è oggi disponibile anche per le forze dell’ordine, per preparare gli agenti in modo rapido e sicuro a situazioni specifiche, come gestire disordini o effettuare arresti, con l’obiettivo di rendere le strade più sicure per i cittadini e per gli agenti stessi.
10. Mondly e l’apprendimento immersivo delle lingue. Studiare una lingua sui libri può sembrare molto teorico; piattaforme come Mondly offrono un’esperienza coinvolgente senza dover viaggiare all’estero. Disponibile su iOS, Android e web e usata da 70 milioni di persone in oltre 190 paesi, Mondly ha lanciato il primo chatbot con riconoscimento vocale per l’apprendimento delle lingue e, un anno dopo, MondlyVR, la prima app di realtà virtuale con riconoscimento vocale.