La gondola nello squero durante l'esperienza in realtà virtuale

Immaginate di compiere un viaggio nel tempo tornando alla Serenissima dei primordi: Venezia è una città ricca di storia e tradizione, e in questa esperienza potrete contemplare il suo sviluppo urbanistico dalle origini medievali a oggi, per poi prendere parte alla costruzione dell’elemento emblema della città e conoscerne tutte le caratteristiche: la gondola.

Come? Grazie alla realtà virtuale di Hybrid Reality. Un assaggio lo trovate in questo video: https://youtu.be/sv3YiDef5_M

Si tratta, a onor del vero, di una meravigliosa “incompiuta”: la mostra che avrebbe dovuto ospitare l’esperienza in VR era in programma per marzo 2020 con il titolo “Venezia e Suzhou: Water cities along the silk roads” e, dato il gemellaggio tra Venezia e Suzhou, l’evento si sarebbe tenuto prima in una e poi nell’altra città. Il Covid ha temporaneamente fermato il progetto, senza fortunatamente cancellarlo.

La tecnologia digitale sta diventando sempre più uno strumento standard per la raccolta, conservazione, ricerca, diffusione e promozione dei beni culturali materiali e immateriali. Dal 3D all’intelligenza artificiale fino alla realtà virtuale e aumentata, questi strumenti garantiscono la conservazione e, insieme, catturano l’immaginazione dei più giovani, ispirando ammirazione e apprezzamento per i tesori culturali. Concetti come il museo virtuale vengono adottati con entusiasmo, alimentati da un’idea semplice: se le persone non possono raggiungere fisicamente il museo, allora sarà il museo a raggiungere loro.

Per chi crea esperienze virtuali, un progetto così è un privilegio: un’installazione VR nata per massimizzare la fruibilità e la conoscenza di un contenuto storico e immateriale per sua stessa natura, la tradizione costruttiva della gondola veneziana. Al visitatore è permesso entrare fisicamente all’interno di uno squero e sperimentare direttamente le attività e le lavorazioni, trasformandosi da spettatore passivo a protagonista interattivo.

The Virtual side of Venice, questo il nome della sezione, funziona come una finestra temporale sul passato degli squeri veneziani: una volta indossato il visore e avviata l’esperienza, il visitatore può contemplare lo sviluppo urbanistico della città secolo dopo secolo, attraversare una ricostruzione digitale di Venezia e partecipare in prima persona alle lavorazioni e alle operazioni dei maestri d’ascia nel processo di realizzazione della più iconica delle imbarcazioni veneziane. A fare da sfondo, lo squero dei Tramontin: la sintesi perfetta tra un luogo del lavoro ancora intatto e la sede di una delle più longeve maestranze d’ascia attive nella realizzazione delle gondole veneziane.

I partner del progetto

  • Hybrid Reality: ideazione e sviluppo dell’esperienza VR per Oculus Quest (realizzazione tecnica, direzione artistica, storyboard VR, digital painting, animazioni e interazioni, modellazione 3D, sound design)
  • Giovanni Caniato: director
  • prof. Andrea Nanetti: producer
  • prof. Giuseppe D’Acunto, IUAV: coordinamento del progetto
  • Con il supporto dell’Associazione Savio Benefator e del Museo delle Civiltà (Roma)
  • Traduzione cinese: Gu Shuangshuang, Liang Ci’en, Xu Yingying

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